giovedì 13 dicembre 2012

Diversamente diverso

Dal momento che non essere "diversi" è ormai tremendamente out, urge una definizione politically correct per l'artista che, pur non proponendo nulla di banale, non riesce a (o non desidera) non essere comune. Gli sparuti e ostinati pittori, scultori, disegnatori, poeti visivi e decoratori d'anime che non si sono ancora rassegnati alla morte dell'arte e alla necessità di ripensare il proprio ruolo sono, poverini, "diversamente diversi". In fondo anche loro coltivano il sogno di distinguersi dalle masse, ma (deboli!) subiscono ancora il fascino dell'umano e non riescono a liberarsi dalle catene della società. Eppure il sistema pare a tal punto invaso da saccenti rivoluzionari e incendiari innovatori che le posizioni eterodosse, stranamente, sembrano essere proprio quelle dei tanto maltrattati "diversamente diversi". Muovendosi impacciati e rallentati, ma con incredibile tenacia e fiducia nell'uomo, tra schiere di ossessionati dall'ansia del cambiamento, sono in fondo gli unici eretici che, nei fatti, riescono a cambiare qualcosa. Anche se, a parole, sono i meno innovativi. Ma è noto che la moda, il mercato e l'opinione comune non sempre hanno gli strumenti per analizzare i fatti e si affidano dunque alle voci, ai sentori e all'istinto. I provocatori che fanno più rumore attirano l'attenzione, mentre passa inosservato chi lavora silenzioso a un piccolo, magari innocuo, mutamento, confidando nella lenta gradualità del progresso e consapevole che balzi e saltelli avventati fuori dal tracciato aumentano il rischio di cadere.

2 commenti:

  1. Prima di tutto Buongiorno Merola.
    Colgo nel titolo di questo suo articolo piu' che nel suo contenuto una efficace provocazione a pensare. DIVERSAMENTE DIVERSO.
    l'ambito potrebbe fare credere a quello circoscritto nelle Arti visive e non ed invece (come lei giustamente sottolinea) l'essere non diversi oggi costituisce un OUT ...un fuori. Che dire, siamo di fronte ad un IMPERATIVO che a giudicare dai risultati possiamo designarlo un successo ? (con tutte le cautele linguistiche concesse) . Siccome di fronte agli IMPERATIVI occorre porsi strategicamente (e dunque pensare) , Merola, non ho difficolta' a dirle che il FUORI è una condizione magnifica perché privilegiata , a patto si intenda che non venga anch'esso assorbito (esistenzialmente) da cio' che esclude.
    Se io desidero , voglio, insomma ho ambizione di cio' che esclude ovverossia di tutte quelle piccole cose che esso assicura, è evidente che sono assorbito o in parole che lei sicuramente avra' intuito, saro' solo formalmente FUORI ed in sostanza perfettamente integrato nel dovere essere DIVERSO e non invece DIVERSAMENTE ...diverso.
    Insomma e concludo nel significarle che il titolo DIVERSAMENTE DIVERS0 è fortemente nascostamente eversivo.
    La saluto Merola e profitto della occasione per farLe auguri di buon anno e per dirle che trovo il suo blog concepito e scritto in modi veramente rari.
    di nuovo
    Lorenzo Marras

    RispondiElimina
  2. La ringrazio Lorenzo per le annotazioni, i complimenti e gli auguri, che ricambio.

    RispondiElimina